2.1 Come l’Osservatore crea
Trascrizione della lezione
Il segreto del Sentire
L’Osservatore semplicemente si connette al desiderio: lo riconosce, lo accoglie, non lo giudica, non lo appesantisce con l’attaccamento al risultato.
Non si preoccupa di come e quando il desiderio si realizzerà, perchè sa che non è suo compito comprendere o forzare. All’Osservatore spetta di sintonizzarsi nello spazio di creazione della realizzazione avvenuta di ciò che vuole: il suo segreto è il sentire quell’esperienza.
Sentire è l’atto senza sforzo di abitare uno stato interiore: è entrare nello spazio di creazione, e vivere l’esperienza realizzata nel qui e ora. Non si tratta di forzare la realtà esterna, ma di lasciar emergere la realtà interiore che la precede.
È un movimento che parte dal centro del corpo e diventa vibrazione stabile.
Quando entri nel sentire, il corpo diventa partecipe: il respiro cambia ritmo, i muscoli si distendono, l’attenzione si raccoglie. In questo stato non stai più “pensando a” qualcosa: stai diventando quella cosa. La scena interiore smette di essere un film che osservi: diventa il luogo in cui vivi. È questa qualità di presenza a dare alla tua intenzione la forza di plasmare gli eventi. Il mondo esterno non fa che riflettere il tuo clima interiore, come un lago calmo riflette il cielo.
L’atto creativo dell’assunzione
“Assumere” uno stato significa trattarlo come reale ancor prima di vederlo con gli occhi. Non è illusione, ma atto creativo. Nota bene quanto segue:
“Assumi” veramente un certo stato
quando esso diventa
NATURALE
per te, ovvero non c’è sforzo.
Assumere crea
un campo energetico COERENTE
Come un attore che entra nel personaggio fino a dimenticare la finzione, anche tu puoi entrare nello stato che desideri: l’abbondanza, la salute, l’amore, la serenità. Nel momento in cui lo assumi, il tuo corpo e la tua mente cominciano a comportarsi come se fosse la tua condizione naturale. Questa non è una forzatura: è un atto di coerenza. Il corpo si rilassa, il linguaggio cambia, il modo di guardare le situazioni si trasforma. Non sei più qualcuno che “spera” o che “chiede”: sei qualcuno che vive già quella realtà, e la realtà non può fare altro che rispondere a ciò che sei.
Fai attenzione a quanto segue: non le parole, ma la vibrazione che porti nello spazio di creazione
è ciò che comunica con ogni molecola del Creato.
Non vedi ciò che E’
ma vedi ciò che SEI
Tu SAI, tu SEI
Se il tuo sentire è colmo di mancanza, continuerai a vedere mancanza. Se custodisci un senso di pienezza, l’esistenza ti risponderà con esperienze di pienezza. Non è una punizione o un premio: è una legge naturale, tanto neutra quanto la gravità. Per questo il primo compito di chi intraprende questo percorso non è moltiplicare pensieri positivi, ma educare il proprio sentire. Impara a riconoscere il clima interiore che vuoi abitare, come un musicista riconosce la tonalità di un brano. Quando lo trovi, rimani in quella nota: la vita, come un coro silenzioso, si accorda.
Il messaggio chiave
Il sentire è la tua prima forma di creazione. Prima dei pensieri, prima delle azioni, c’è un clima interiore che disegna ciò che diventerà visibile. Quando impari a custodirlo, la tua vita intera diventa testimonianza di questo potere: un miracolo continuo, naturale, gioioso. Questo è il fondamento dell’intero corso SAI SEI.
Comprendere questo segreto significa cambiare posizione nella vita. Non sei più spettatore che attende, ma creatore che coopera con l’universo. Il tuo compito non è prevedere i dettagli, ma mantenere la coerenza del tuo stato interiore. È questo che attira circostanze, persone, coincidenze. Ogni volta che scegli di tornare al sentire del desiderio già realizzato, rafforzi il nuovo stato e indebolisci quello vecchio. Non si tratta di un atto isolato, ma di un nuovo modo di essere: cammini nel mondo come chi sa che la realtà è risposta, non ostacolo.
Nelle prossime lezioni approfondiremo questo tema, riproponendolo da vari punti di vista, in modo da aggirare anche le resistenze più incrostate!

