1.3 Lo spazio di creazione: dal desiderio al miracolo
Trascrizione della lezione
Lo Spazio di Creazione
Lo spazio di creazione non è un luogo fisico: è una vibrazione complessa, da cui promanano le energie che si stampano nella dimensione materiale. L’energia creativa fluisce e converge, facendo collassare l’onda indefinita in particella: da energia a materia, senza sforzo.
In principio era il verbo
[Vangelo di Giovanni (Gv 1,1)]
Abbiamo visto come la fisica quantistica afferma che esiste un livello in cui tutte le potenzialità coesistono simultaneamente, pronte a concretizzarsi in egual misura, ed è l’atto stesso dell’osservare che determina quale di questi infiniti scenari si mostrerà nella realtà percepita come concreta.
L’Osservatore, nel suo stato puro, neutro, libero da ogni condizionamento, privo di giudizio e preconcetti, oltre ogni attaccamento, dà forma alla “realtà” a partire da uno spazio di possibilità illimitate, al di fuori dai confini di spazio e tempo, senza sforzo.
In questa dimensione l’Osservatore è un Mago e crea miracoli, da uno spazio di magia.
Tu SAI, tu SEI il Mago, al di là delle identificazioni con ruoli, storie e vecchi schemi.
Non si tratta di “pensare positivamente”, bensì di aprirsi all’energia di tutto ciò che è possibile, oltre ogni limitazione della mente, fuori dall’idea di controllo.
MIRACOLO
Atto dell’Osservatore-Mago
che accoglie senza giudizio un desiderio
per manifestarlo nella forma come per magia
Il desiderio
Il desiderio è un impulso che non nasce dalla mente né dall’ego, ma dalla parte più pura e divina di noi. Esso contiene in sè la promessa della sua stessa auto-realizzazione.
Pensa a un seme, ad esempio una ghianda: al suo interno custodisce già la promessa della quercia, la forza della sua crescita futura. Allo stesso modo, il desiderio contiene in sé il potenziale della sua realizzazione, che si attiva a tempo debito, se viene posto nelle condizioni opportune per germogliare.
Il desiderio è un messaggio divino, in cui le energie superiori scelgono te come veicolo terreno per esprimersi e manifestarsi. In questo senso il desiderio “giunge” a te, come un dono di inestimabile valore.
La parola latina “de-sidera” significa “dalle stelle“, ovvero che scende dall’alto, come per incanto.

Non sei tu che scegli il desiderio ispirato:
è lui che sceglie te per divenire manifesto.
Spesso la mente giudica i desideri come inopportuni, inadeguati, pretenziosi, ambiziosi, egoici… Veniamo educati a non ascoltare, a non coltivare, a non essere in diretta connessione con le dimensioni superiori e a giudicare con colpa e talvolta vergogna i nostri desideri, accreditandoli come pulsioni e istinti, spesso di bassa frequenza.
In realtà sono doni preziosissimi e ci indicano il cammino e la direzione nella vita.
La mente sabotatrice boicotta intervenendo con dubbi e domande: “Come potrei realizzare questo? Dove troverò il tempo, i mezzi, le opportunità?”.
Questi pensieri creano attrito e il seme rischia di essere soffocato, rimanendo un potenziale inespresso. I dubbi e le paure sono le catene invisibili che si oppongono al cambiamento e condizionano il progresso.
La verità è che non devi preoccuparti di come avverrà. Le forze in gioco si combineranno spontaneamente, creando connessioni e opportunità adeguate, come per magia.
Il Guerriero della Luce
[Paolo Coelho]
crede nei miracoli
e i miracoli iniziano ad accadere

